Holding Trevor

17 maggio 2012

Giornata mondiale contro l'Omofobia




"Per un gay che si dichiara, ce ne sono dieci che non lo fanno, e cento che non l'hanno mai confessato a sé stessi." 

17 MAGGIO - GIORNATA MONDIALE CONTRO L'OMOFOBIA

10 maggio 2012

Nessuno può ascoltare chi non parla


La tragica storia di Shane e Tom


Shane e Tom


Shane, cresciuto in una piccola cittadina del Montana (USA), un giorno incontra Tom (in foto) e se ne innamora, trascorrono insieme sei anni. Comprano casa, adottano un cagnolino, avviano un'impresa e insieme girano il mondo. 
Cinque anni fa decidono di fare coming-out con le rispettive famiglie. La famiglia di Shane si dimostra felice per questo ragazzo che ha trovato l'amore della sua vita, sua nipote adora lo zio Tom. Sfortunatamente però la famiglia di Thomas non è altrettanto aperta, i genitori si sentono oltraggiati e quando Tom torna nell'Indiana per Natale il padre lo minaccia di andarsene impugnando una pistola e attaccandolo fisicamente, la madre gli dice che l'omosessualità è una malattia e affida a Shane la responsabilità, la colpa, di averlo reso gay. Continua affermando che avrebbe dovuto farlo sapere ai genitori prima cosicché si potesse procedere ad un trattamento clinico, medico. Tom lascia la famiglia e torna nella casa in California acquistata con Shane.


Thomas Lee Bridegroom 


Due Natali fa è arriva da Tom la proposta di matrimonio, si sarebbero sposati non appena gliene fosse stato legalmente riconosciuto il diritto. Ma tutto è cambiato. Tom e Shane non stanno più insieme. Il 7 Maggio 2011 Thomas è caduto da un tetto ed è morto. Nel giorno della mamma sua madre è volata da lui per prenderlo e riportarlo nell'Indiana, sebbene lui non considerasse più quella come la sua casa. Shane non ha cercato di fermala. Hanno dovuto attendere che la salma venisse rilasciata, nel frattempo la signora ha cominciato a chiedere dei conti bancari del figlio, ha detto a Shane che si doveva occupare lui dei costi del funerale e del trasporto, ha chiesto di vedere le sue cose ed appropriarsene. Shane ha ceduto. Le ha permesso di prendere quello che voleva, poi, quando la salma è stata rilasciata, la madre di Tom è subito ripartita. Ha promesso al ragazzo di tenerlo informato.
Shane non ha più avuto sue notizie,  indipendentemente da questo una volta saputa la data del funerale ha fatto tutto il necessario per andare in Indiana ed assistervi. Durante il check-in ha ricevuto la telefonata di un membro della famiglia di Thomas, non era il benvenuto al funerale ed anzi se si fosse presentato il padre ed lo zio di Tom lo avrebbero picchiato, queste erano le minacce. Impaurito Shane non è stato presente al funerale e non ha potuto assistere alla sepoltura del compagno. Non è stato menzionato in nulla.
Shane era la persona più importante nella vita di Tom e la famiglia del giovane ha cercato di cancellarlo totalmente, non esisteva più il loro figlio e non esisteva più Shane. Per il governo, Tom e Shane, erano compagni di stanza.
Successivamente Shane è andato all'ospedale dov'era stato portato il fidanzato, cercando una spiegazione dell'accaduto. Gli è stato detto che non aveva il diritto ad informazione alcuna e che avrebbe dovuto contattare la famiglia del deceduto. Non ci sono testamenti e per questo pur'avendo un'impresa ed un ipoteca comune Shane non ha alcun diritto ad avere informazioni sulla morte di Tom e sugli eventi che a questa son seguiti. Shane si è sentito impotente.
Se i due ragazzi avessere avuto il diritto di sposarsi molte cose sarebbero state diverse.
Perdere la persona che si ama è devastante ma essere reso legalmente insignificante rende il dolore ancora peggiore. 

Dopo molto tempo Shane è finalmente riuscito a rivedere il proprio compagno, si è silenziosamente recato in Indiana, terra dove Tom era cresciuto e che avrebbe sempre voluto mostrargli.. ma non in questo modo.

Ora Shane vuole cambiare, vuole cambiare le cose, vuole far sentire la propria voce per l'uguaglianza, per la parità di diritti. Non sa quante persone lo ascolteranno ma sa che nessuno può ascoltare chi non parla. 
Dobbiamo sostenere l'uguaglianza e promuovere la tolleranza.
Non lasciare che la paura o il bullismo ti impediscano di lottare per la parità di diritti, di condividere le tue storie, di amare chiunque tu scelga di amare.
Qualsiasi sia il tuo orientamento sessuale fai tutto il possibile per proteggere te e la persona che ami. Non aspettare quando ormai è troppo tardi. Fallo ora.




09 maggio 2012

Obama sostiene i matrimoni gay !


Barack Obama


Il Presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama fa storia affermando che gay e lesbiche hanno diritto ad  una piena uguaglianza sul matrimonio.

«I matrimoni tra persone dello stesso sesso dovrebbero essere legali»

 Diventa così il primo presidente della storia americana ad approvare pubblicamente il matrimonio tra persone dello stesso sesso. In piena campagna elettorale non può mancare la risposta di  Mitt Romney, candidato repubblicano,: «Il matrimonio è solo tra un uomo e una donna». 

A convincere il presidente che il momento del chiarimento era arrivato, però, è stata soprattutto l’uscita del vicepresidente Joe Biden che, con una delle sue ormai note fughe in avanti, ha dichiarato nei giorni scorsi di essere totalmente a favore dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. E a pensarla come lui ci sono almeno altri due membri dell’amministrazione: il ministro dell’Istruzione Arne Duncan e quello per l’Edilizia Shaun Donovan. Nelle ultime ore c’e inoltre stato il referendum in Nord Carolina, che per volere della maggioranza dei votanti è diventato il trentesimo Stato vietare i matrimoni gay nella Costituzione. Questo nonostante i democratici e le associazioni per la difesa dei diritti di gay e lesbiche fossero scesi in campo per contrastare la norma, spendendo una somma pari a 3 milioni di dollari. E coinvolgendo personaggi del calibro di Bill Clinton. Obama, attraverso uno dei suoi portavoce, si era detto «deluso» per il voto, giudicando la norma «discriminante» e invocando per gli omosessuali «gli stessi diritti e le stesse tutele legali previste per gli eterosessuali».   La Stampa

La legge statunitense al momento prevede che sui matrimoni gay si possano pronunciare solo i singoli Stati, molte associazioni e molti attivisti chiedono che le nozze gay vengano legalizzate a livello federale. 

27 aprile 2012

Se sei progressista, dimostralo !


Lo spot del politico americano Dave Strohmaier.




Il candidato democratico al Congresso dello stato americano del Montana, Dave Strohmaier, ha fatto produrre ed ha partecipato in prima persona a questo video, in cui si mostra sostenitore dell'uguaglianza, equality. In particolare sostiene il matrimonio fra persone dello stesso sesso, siano essi donne o uomini. In mondo il matrimonio non è più solamente un'istituzione religiosa, bensì anche civile. Negare a gay e lesbiche tutti i diritti legati a questo istituto è una pesante discriminazione, un affronto al principio di uguaglianza fra cittadini, allo stato di diritto.
Il titolo, emblematico, è "Se sei progressista, dimostralo !"  
Vogliamo fare arrivare questo messaggio anche ai nostri politici ? Sarebbe ora.

Campionato di Calcio 2012
Senza preservativo la sicurezza va in pallone




Il ministero della sanità censura la parola 'preservativo' dall'opuscolo dell'OMS per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.
La LILA, Lega Italiana per la Lotta all’Aids, ha denunciato che è stata censurata la parola ‘preservativo’ nell’opuscolo fatto tradurre in italiano dal Ministero della Sanità, copia non molto fedele di quello dell’Organizzazione Mondiale della Sanità dove la parola condom (preservativo,appunto) era ben presente.  

In questo paese, sia per fare un favore al Vaticano o per qualche altra irragionevole motivazione, nonostante l’aumento delle malattie sessualmente trasmissibili, non si affronta a dovere il problema della prevenzione. Dopo aver cancellato, sul piano nazionale e regionale, le campagne di prevenzione e informazione, ora siamo passati alla censura della parola preservativo, unico strumento di prevenzione sicura delle malattie durante i rapporti sessuali.

I deputati dei Radicali Italiani (attualmente eletti nel Pd) hanno oggi depositato una interrogazione urgente a risposta scritta, di cui riportiamo il testo:

Al Ministro della Salute
Per sapere – premesso che:
Secondo quanto denunciato dalla Lila, Lega italiana per la lotta all’Aids, nella traduzione dell'opuscolo per i tifosi redatto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per i tifosi che tra poco più di un mese si riverseranno in Polonia e Ucraina per i Campionati europei di calcio 2012, è stato censurato il condom come mezzo di prevenzione della trasmissione dell’Hiv;
L’opuscolo dell’Oms dice testualmente che "Per evitare il rischio di malattie sessualmente trasmissibili, assicurarsi di usare correttamente il preservativo - femminile o maschile";
Lo scorso 1° dicembre, Giornata mondiale di lotta contro l'Aids, prima in conferenza stampa e poi nel mezzo delle proteste per la circolare Rai che chiedeva ai redattori di omettere il termine "preservativo", il ministro della Salute Renato Balduzzi  aveva rassicurato sul fatto che “il condom è previsto nei nostri programmi di prevenzione”; la stessa rassicurazione era stata reiterata in Commissione Nazionale Aids, dove siede anche la Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids.
Nell’opuscolo tradotto in italiano ci si riferisce ad un generico "rapporti protetti" e si trasforma così un'informazione chiara e pragmatica in una sorta di precetto morale; secondo la Lila gli unici rapporti protetti sono quelli che prevedono l'uso del preservativo (il preservativo maschile e anche quello femminile), l'unico mezzo meccanico che garantisce, se usato correttamente, la protezione dall'Hiv e dalle altre malattie sessualmente trasmissibili.
Per sapere:
- Per quale motivo nella traduzione in italiano dell’opuscolo dell’OMS è scomparsa la parola preservativo;
- Quanti sono i casi di trasmissione dell’infezione dell’Hiv negli ultimi anni in Italia;
-  Se non ritenga che censurare la parola ‘preservativo’ dai documenti realizzati con l’obiettivo di prevenire la trasmissione delle malattie sessualmente trasmissibili sia inutile e dannoso;
 Riportiamo anche le due versioni dell'opuscolo, quella in inglese pubblicata nel sito dell'OMS e quella italiana pubblicata nel sito del ministero della Salute:

Versione Internazionale

Versione Italiana

Quale valida motivazione può essere alla base di questa scelta oscurantista ? Per noi rimane un mistero. Invitiamo tutti, siano essi gli spettatori di una partita di pallone o gli onorevoli senatori seduti al Parlamento, ad usare il preservativo per i rapporti sessuali qualora questi non siano con un partner stabile.
Più prevenzione = più sicurezza.

Si finge gay su internet.
Sottrae 21 mila euro alla sua vittima





A processo anche la fidanzata del truffatore che vive a Cameri.

«Mi aveva detto di essere solo, disperato, pieno di debiti e minacciato dagli strozzini. Mi sembrava una persona onesta e con il passare del tempo mi sono affezionato a lui, mi sono preso una cotta. Ma era solo un truffatore».

E’ il racconto fatto ieri in tribunale a Novara da un giovane residente in provincia di Milano, 30 anni, vittima di un raggiro che alla fine dei conti, nel 2009, gli era costato 21 mila euro. Sotto accusa, per truffa, ci sono Marco Morotti, 33 anni, che si era finto gay per «agganciare» la sua vittima su un sito di incontri per uomini il milanese, e l’ex compagna Malgorzata Sitek, di 27, residenti a Cameri.

La solitudine rende tutti più fragili, indipendentemente dall'orientamento sessuale.
Non è regalando soldi ad un truffatore sconosciuto che costruirete una solida vita sentimentale.
Attenzione ai contatti virtuali, specialmente se chiedono denaro, siate furbi e forti, 
un abbraccio.

26 aprile 2012

Giovanardi colpisce ancora.
"C’erano gay nazisti ai vertici del partito"




Riporto questo articolo di Aurelio Mancuso sulle aberranti affermazioni di Carlo Giovanarti.

Si può scherzare su tante cose, persino esser acerrimi nemici dei diritti umani e civili delle persone omosessuali, ma affermare che
 “l’Olocausto ha interessato il popolo ebraico, poi ci sono stati da parte del nazismo tutta una serie di azioni che hanno riguardato gli handicappati, i malati mentali, gli zingari, le popolazioni dell’est considerate popolazioni inferiori, i cattolici e gli evangelici che si opponevano al regime e anche i gay. Però ricordo anche che il movimento nazista era largamente rappresentato dai gay perché c’erano gay nazisti ai vertici del partito”
si prefigura come un’enorme offesa a le centinaia di migliaia di persone sono morte nei campi di sterminio nazisti. Il “piccolo negazionismo” di Giovanardi, è gravissimo perché, tenta di dividere i 6 milioni di ebrei morti con le centinaia di migliaia di gay, rom, cristiani, disabili, oppositori politici, che hanno patito e condiviso un destino atroce. La Shoah non si tocca! Non è ammissibile negare, come dimostra la storia, che la Shoah è il frutto di un progetto ideologico preciso: sterminare tutte le differenze di provenienza etnica, sessuale, religiosa, politica che intralciavano la volontà di dominio del nazismo. E’ semplicemente vergognoso che un esponente politico italiano si permetta di accreditare i gay come facenti parte del nazismo, tentando di cancellare il fatto che decine di migliaia di omosessuali con il triangolo rosa, sono morte nei forni crematori o nelle camere a gas!! Sarebbe meglio che Giovanardi studiasse un po’ la storia, visitasse musei della Memoria e campi di concentramento, forse allora proverebbe un po’ di vergogna per le sue odierne tremende affermazioni!
Aurelio Mancuso presidente Equality Italia